mercoledì

Review Party "Oculta" di Maya Motaine


Oculta...

Valutazione 5 stelle su 5

Maya Motayne
Valentina Daniele
Mondadori
Fantastica
2021
31 agosto 2021
384 p., Rilegato
Young Adult

Benvenuti nuovamente su questo blog, cari affezionati lettori! Oggi parleremo del seguito di un libro al quale mi sono affezionata moltissimo. Ci tenevo tanto a leggere anche il seguito e a parlarvene, così come ho fatto col primo. Il primo volume è "Nocturna", il quale ci presentava il mondo di Finn e Alfie che stava per essere mandato in rovina. In questo secondo volume, che si intitola "Oculta", edito Mondadori e scritto da Maya Motaine, la scrittrice ci regala un entusiasmante sequel all'interno del quale viene delineato il proseguimento della narrazione.

Rispetto al primo volume, nel quale era preponderante l'elemento avventuroso, in questo secondo volume ho notato come l'avventura si interseca con l'investigazione e quindi, di conseguenza, col genere giallo. Questa combinazione di diversi elementi suscita l'interesse del lettore facendo in modo che non si affievolisca mai, per tutta la durata del racconto. Inizialmente viene dato più spazio alla descrizione degli ambienti e dei personaggi stessi, incluse le situazioni nelle quali si trovano.

In una seconda parte, invece, il discorso diventa più omogeneo e scorrevole, in quanto iniziano ad essere presentati i nuovi eventi. Nonostante la prima parte sia più descrittiva, non risulta mai essere pedante, ma solo più ricca di particolari che in nessun modo distolgono l'attenzione del lettore dal filo narrativo. È un classico racconto adatto ai ragazzi che vivono di fantasia e ai quali piace l'azione, l'avventura emozionante e il mistero, combinati tutti insieme. Il volume è corposo poichè è composto da parecchie pagine, in effetti si finisce per affezionarsi anche ad un personaggio in particolare, poichè entrano a far parte della nostra quotidianità. Senza contare che, trattandosi di un libro adatto anche ai ragazzi, oltre all'aspetto fantastico è presente anche quello morale, ad esempio nell'eterna lotta universale del bene contro il male.

Anche se ho esordito dicendo che "Oculta" è la continuazione di "Nocturna", ciò non toglie che entrambi i libri non possano essere letti separatamente. Infatti si tratta di romanzi autoconclusivi, che a mio parere possono avere un loro senso anche se non letti di seguito, poichè si tratta di due storie diverse, che non hanno bisogno l'una dell'altra per essere capite.

La mia valutazione è di 5 stelle su 5 perché l'ho letto con piacere, non mi ha mai annoiato e ho sempre trovato in ogni particolare del romanzo qualcosa che mi ricordasse dei libri dello stesso genere precedentemente letti. Ve lo consiglio spassionatamente, soprattutto agli amanti del young adult che secondo me non possono perdersi una chicca come questa! Infine, cari lettori che avete amato "Nocturna", vi consiglio di alzare le aspettative che avete su "Oculta", perché vi assicuro che non ne rimarrete affatto delusi!

Trama:

Nel sequel di Nocturna, Finn, la ladra mutafaccia, e Alfie, il principe di Castallan, si riuniscono dopo diverso tempo per fronteggiare ancora una volta insieme un nemico pericolosissimo che minaccia il regno.

Sono passati ormai quattro lunghi mesi da quando Finn e il principe Alfie hanno sconfitto l'antico e malvagio potere che minacciava di condurre il regno di Castallan alla rovina. Da allora, entrambi impegnati nelle proprie questioni personali e non, non si sono più visti. Alfie, in qualità di erede al trono di Castallan, è chiamato a occuparsi del delicato vertice con i reali englassiani per negoziare la cessazione delle ostilità e siglare la pace tra i due regni. Finn, da parte sua, sta cercando di godersi l'inedita libertà da Ignacio. Quando, per una serie di avvenimenti inaspettati, fa ritorno a San Cristobal, Finn scopre che, esattamente come sta accadendo a lei, anche per Alfie le cose non sembrano andare nel modo sperato. Il ragazzo, infatti, rischia di vedere vanificati i propri sforzi. A quanto pare, la misteriosa organizzazione responsabile della morte del fratello del principe è tornata nuovamente alla ribalta e il suo nuovo obiettivo sembra essere il fallimento proprio del vertice politico presieduto dal ragazzo. Ancora una volta, perciò, Finn e Alfie saranno costretti a unire le forze per seguire le tracce dell'assassino e preservare così l'unica possibilità che finalmente Castallan ed Englass trovino la pace. Ma saranno in grado di fermare i loro avversari prima che una nuova guerra minacci il loro regno?

venerdì

Review Tour "La catena di ferro" di Cassandra Clare


 La catena di ferro...

Valutazione: 5 stelle su 5

Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 27 aprile 2021
Pagine: 624 p., Rilegato
Età di lettura: Young Adult

Salve a tutti quanti, cari lettori! Oggi parleremo di un'uscita tanto attesa qui in Italia come anche nel resto del mondo. Si tratta della saga di Shadowhunters che conta, come ben saprete, tantissimi appassionati. Il libro del quale parleremo oggi è l'ultimo uscito, ovvero "La catena di ferro" di Cassandra Clare". Edito Mondadori, è un libro che vede come protagonista Cordelia, insieme ai suoi amici Shadowhunters londinesi. Ne consiglierei la lettura perché, oltre ad essere uno dei libri che, secondo me, mischia bene la realtà con la fantasia, è anche un racconto capace di dare degli insegnamenti, di lasciare il segno nel lettore e di colpirlo veramente nel profondo. 

L'ho trovato molto scorrevole, piacevole e di immediata comprensione, nonostante gli intrecci presenti nella storia siano parecchi. Nonostante ciò, appena si inizia a leggerlo, si prova un senso di familiarità sia nei confronti della protagonista, che nel discorso narrativo in sè. È particolarmente facile immedesimarsi nel momento durante il quale non ci si sente accettati e voluti dagli altri. Quello che Cordelia prova di continuo, in pratica, e che non fa altro che rendere la sua vita un paradiso apparente, con la tempesta dentro.

Consigliato agli appassionati della saga, ma anche a chi vuole approcciarsi a questo tipo di lettura per la prima volta, oppure a chi ha già provato a farlo, ma ha provato una sorta di rifiuto nei confronti del genere young adult. Trovo che questo libro sia l'ideale punto di partenza per poter apprezzare una moltitudine di generi narrativi, senza contare che all'interno della trama, sono presenti diversi generi, potremmo addirittura pensarne uno per ogni evento narrato.

Al di là di tutto, Cassandra Clare ha dimostrato per l'ennesima volta di essere una scrittrice molto apprezzata all'interno del panorama culturale mondiale e, con "La catena di ferro" penso si sia veramente superata. In alcuni punti, avrei evitato delle descrizioni un po' dispersive che allontanano lo sguardo e l'attenzione del lettore dal discorso narrativo principale. Per quanto riguarda il resto, ho avuto modo di apprezzare sia lo stile che il linguaggio fluido e molto in linea con i temi trattati. Vi auguro una buona lettura!

Trama:

La speranza è una prigione. La verità la chiave che la apre.

A osservarla da lontano, la vita di Cordelia Carstairs sembrerebbe perfetta. Che altro potrebbe desiderare infatti la giovane donna? È fidanzata con James Herondale, uno degli scapoli più ambiti di Londra, che oltretutto è proprio il ragazzo di cui da sempre è disperatamente innamorata. Ha iniziato una vita nuova ed eccitante a Londra, insieme alla sua migliore amica Lucie Herondale e agli affascinanti amici di James, gli Allegri Compagni. Per di più, sta per riunirsi con l'amato padre e ha con sé Cortana, la leggendaria spada che la sua famiglia si trasmette di generazione in generazione. Purtroppo, però, la realtà è ben diversa, e certo molto meno entusiasmante. Per prima cosa, il suo imminente matrimonio con James non è altro che una farsa, organizzato soltanto per salvare la reputazione di entrambi. James, poi, è innamorato della misteriosa Grace Blackthorn, sorella inconsolabile di Jesse, un ragazzo morto anni addietro a causa di un terribile incidente. Per non parlare di Cortana: ogni volta che cerca di utilizzarla, Cordelia si ritrova i palmi delle mani bruciati. Suo padre, inoltre, è molto diverso dall'uomo che conosceva, ora è molto più amareggiato e incattivito. Come se non bastasse, un assassino seriale sta prendendo di mira gli Shadowhunter di Londra. Complice l'oscurità, pugnala indisturbato le sue vittime e poi sparisce, senza lasciare traccia. Insieme agli Allegri Compagni, Cordelia, James e Lucie percorrono in lungo e in largo le strade più pericolose della città per seguire le orme dell'assassino. Ma i segreti che ciascuno custodisce gelosamente rischiano di vanificare tutti i loro sforzi...


lunedì

Review Party "Aurora Burning" di Amie Kaufman e Jay Kristoff

 

Aurora Burning...

Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 16 marzo 2021
Pagine: 384 p., Rilegato
Età di lettura: Young Adult

Buon pomeriggio a tutti, cari lettori! A grande richiesta, finalmente, ecco per voi una nuova uscita che, alla fine dei conti, tanto nuova non è. Molti di noi aspettavano questo momento da tempo, l'uscita di "Aurora Burning", il seguito di "Aurora Rising" di Amie Kaufman e Jay Kristoff. Avevo amato il primo libro per via dei molteplici intrecci appassionanti presenti in esso, tuttavia "Aurora Burning" è riuscito a colpirmi di più, soprattutto per via delle forti particolarità presenti in esso. 

Innanzitutto, per chi non lo conoscesse, è un young adult in cui a farla da padrone è l'avventura come anche il rischio e la voglia di rivalsa dei protagonisti. Diciamo che il tutto non si incentrerà su una sola missione, bensì sarà la somma di una serie di avvenimenti, ognuno diverso da loro. Ecco perché, inizialmente, ho parlato di particolarità, proprio perché è come se all'interno di un progetto pensato globalmente ci fossero una serie di tasselli minuscoli sui quali focalizzarsi singolarmente. Ed è l'abilità che sta nel raccontarli che li rende unici.

Detto ciò, rispetto agli altri young adult ambientati in una galassia, in una sfera celeste che potrebbe far sembrare quello che accade molto distante da noi, Aurora Burning è un romanzo con una marcia in più, perché nonostante possa sembrare qualcosa di etereo, irraggiungibile e irreale, in realtà, suscita nel lettore un crudo e tremendo senso di concretezza e tangibilità, come se ogni evento, ogni singola azione di ogni personaggio, contribuisse a rendere effettivamente reale l'intero discorso narrativo. 

Ho amato le descrizioni dei luoghi, degli spazi che circondano i personaggi in qualsiasi momento, ho apprezzato il loro punto di vista ma, più volte, me ne sono anche allontanata. Diciamo che è un'avventura da vivere soltanto tra le pagine, leggendo ed entrando a tutti gli effetti a far parte di quel mondo apparentemente etereo ma che, nonostante gli intrighi e le mille vicessitudini, dona un senso di pace e tranquillità, facendo sembrare possibile che ci si possa liberamente battere per ciò in cui si crede fermamente.

Voto: 5 stelle su 5

Trama:

Ci sono due notizie, una buona e una cattiva. Quella cattiva è che una forza oscura e antica sta per essere liberata nella galassia minacciando la sopravvivenza di ogni razza senziente che vive al suo interno. Qual è la buona? Ty e gli altri membri della Squadra 312 sono pronti a intervenire nuovamente per salvare la situazione. Tutto bene, se non fosse che incappano in una serie di tante piccole distrazioni che minacciano di distoglierli dalla missione, tipo il branco di gremp che li sta inseguendo per catturarli e accaparrarsi così la taglia messa sulla loro testa. O il gruppo di agenti AIG con inquietanti fiori argento per pupille pronti a tutto pur di mettere le mani su Auri. O, ancora, la sorella di Kal, ricomparsa dopo una lunga assenza, che non pare esattamente felice di rivedere il fratellino e che per di più ha un esercito syldrathi dalla sua. Con metà della galassia sulle sue tracce, la Squadra 312 non si è mai sentita così tanto desiderata. Quando Ty e i suoi scoprono che l' Hadfield è stata recuperata, per loro è tempo di uscire allo scoperto. Duecento anni prima, la nave-colonia era svanita, lasciando Auri come unica sopravvissuta. E ora nella scatola nera del vascello potrebbero essere contenute informazioni fondamentali per la salvezza di tutti. Ma il tempo è tiranno e, se Auri non sarà in grado di imparare a gestire in fretta il suo potere, la squadra e tutti i suoi sostenitori rischieranno seriamente di ritrovarsi più morti del Grande Ultrasauro di Abraaxis IV. Preparatevi a leggere di rivelazioni scioccanti, colpi in banca impossibili, doni misteriosi, e un'epica battaglia finale che segnerà il destino degli eroi più improbabili (e indimenticabili) di tutta la Legione Aurora, e forse dell'intera galassia.

venerdì

Blog Tour "Basta un caffè per essere felici" di Toshikazu Kawaguchi

 


Basta un caffè per essere felici...


Traduttore: Claudia Marseguerra
Editore: Garzanti
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 14 gennaio 2021
Pagine: 176 p.

Dallo scrittore che ha esordito con "Finchè il caffè è caldo", ecco un nuovo libro edito Garzanti per tutti coloro i quali erano rimasti affascinati dal suo stile impeccabile: "Basta un caffè per essere felici". Che dire, inizialmente ero un po' scettica nell'approcciarmi a questo nuovo scritto di Kawaguchi, in primis perché il suo primo romanzo mi era piaciuto molto e ho pensato immediatamente al fatto che il suo secondo libro avrebbe potuto risultare deludente. Molto spesso, infatti, ciò accade. Non è questo il caso e sono felicissima di essere riuscita a sconfiggere i miei timori infondati su questa meraviglia. Ringrazio l'organizzatrice del blogtour e le mie colleghe blogger che hanno dato vita ad un evento di presentazione impeccabile sui loro blog. Oggi, in questa tappa, cercherò di recensire in maniera esaustiva questo scritto, anche se qualsiasi mia deduzione o pensiero, di fronte agli innumerevoli insegnamenti dei quali questo libro si fa portatore, mi sembra del tutto insignificante.

Una caffetteria, un posto in cui molte vite si incontrano, si incrociano per poi prendere strade separate. Un luogo improbabile in cui fermarsi, dato che lo si fa soltanto per pochi istanti. Ma la nostra caffetteria giapponese è molto più che un semplice posto in cui bere il caffè. Ciò avremo modo di capirlo nel corso di tutto il racconto che avrà come protagoniste più voci, le quali, all'unisono, daranno vita ad una coralità di emozioni, di mancanze e ripensamenti. Un libro fatto per spingere il lettore a riflettere sulle piccole cose che ci offre la quotidianità, la cosiddetta filosofia della vita prende piede all'interno di queste pagine per accompagnarci in un viaggio empirico, dentro noi stessi e nel nostro passato. Trovo che l'idea che sta alla base di questa costruzione narrativa sia meravigliosa, il punto di vista dello scrittore si rispecchia diversamente in ciascun personaggio e ciò ci fa capire anche come ognuno di noi sia un'insieme di voci, una pluralità di anime. 

Ho apprezzato tantissimo l'aspetto filosofico e la sua applicazione nella realtà, le vicende erano tutte accomunate da qualcosa ma, al contempo, erano molto diverse tra loro, quasi a voler rimarcare la loro unicità. Lo stile dello scrittore rimane un qualcosa di magnifico, secondo il mio modesto parere, il suo modo di scrivere cattura l'attenzione, il libro si divora in fretta in quanto è molto scorrevole e versatile, ogni lettore potrebbe trovare un aspetto diverso, un motivo per il quale amare i racconti delle vicende contenuti al suo interno. La scrittura è molto precisa e rigorosa, l'autore adora descrivere con intensità ogni singolo accadimento e, nonostante ciò, riesce a rendere tutto così leggero e dinamico ma, al contempo, ricco di insegnamenti moralistici.

La mia valutazione è di 5 stelle su 5, consiglio a qualunque tipo di lettore di farsi un giro tra le pagine di questo libro, l'unico avvertimento che voglio dispensarvi è che, sicuramente, vi perderete nei meandri più reconditi di voi stessi e della narrazione intera. Vi auguro buon viaggio.

Trama: 

Accomodati a un tavolino. Gusta il tuo caffè. Lasciati sorprendere dalla vita. Torna la caffetteria che ha sorpreso e incantato milioni di lettori in tutto il mondo.

«Un romanzo magico quasi come un film di Hayao Miyazaki» – Cosmopolitan

«Una lettura emozionante e commovente per dimenticare le preoccupazioni quotidiane» – Publishers Weekly

«Un'esplorazione nella verità senza alibi, guardando in faccia le proprie debolezze e paure, più che quelle degli altri» - Annachiara Sacchi, la Lettura

L'aroma dolce del caffè aleggia nell'aria fin dalle prime ore del mattino. Quando lo si avverte, è impossibile non varcare la soglia della caffetteria da cui proviene. Un luogo, in un piccolo paese del Giappone, dove si può vivere un'esperienza indimenticabile. Basta entrare, lasciarsi servire e appoggiare le labbra alla tazzina per vivere di nuovo l'esatto istante in cui ci si è trovati a prendere una decisione sbagliata. Per farlo, è importante che ogni avventore stia attento a bere il caffè finché è caldo: una volta che ci si mette comodi, non si può più tornare indietro. È così per Gōtaro, che non è mai riuscito ad aprirsi con la ragazza che ha cresciuto come una figlia. Yukio, che per inseguire i suoi sogni non è stato vicino alla madre quando ne aveva più bisogno. Katsuki, che per paura di far soffrire la fidanzata le ha taciuto una dolorosa verità. O Kiyoshi, che non ha detto addio alla moglie come avrebbe voluto. Tutti loro hanno un conto in sospeso, ma si rendono presto conto che per ritrovare la felicità non serve cancellare il passato, bensì imparare a perdonare e a perdonarsi. Questo è l'unico modo per guardare al futuro senza rimpianti e dare spazio a un nuovo inizio. Toshikazu Kawaguchi è diventato un fenomeno internazionale con il suo romanzo d'esordio, Finché il caffè è caldo, che ha venduto oltre un milione di copie in Giappone e in Italia è tuttora in classifica dopo mesi dall'uscita. Ora torna con la sua caffetteria speciale e ci consegna una storia emozionante sulla meraviglia che si nasconde negli imprevisti della vita e nei regali del destino.





martedì

Review Party "Il libro bianco perduto" di Cassandra Clare

Il libro bianco perduto...

Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 24 novembre 2020
Pagine: 360 p., Rilegato
Età di lettura: Young Adult
  • EAN: 9788804734116

Salve a tutti, cari lettori! Oggi parleremo di una nuova uscita molto attesa dai fan sfegatati di questa serie. Si tratta de "Il libro bianco perduto" che fa parte della saga di Shadowhunters, scritta da Cassandra Clare ed edita Mondadori. In particolare, si tratta del secondo volume che fa parte della serie "The Eldest Curses" che ha come protagonisti Alec e Magnus. Dopo un'accurata lettura del libro in questione, posso confermare che si tratta di uno dei romanzi più interessanti che compongono questa serie. Intanto per via degli intrecci, nella seconda parte del libro, con il mondo orientale, già affascinante di per sè, ma se inserito all'interno di un young adult, la cosa diventa ancora più interessante del previsto. 

Essenzialmente, potremmo dividere l'intero romanzo in due tronconi: il primo, caratterizzato da una pacata staticità di eventi e ricco di emozioni intense e il secondo che è l'opposto del primo in quanto a struttura, poiché la narrazione subisce una svolta inaspettata che dinamicizza l'intero racconto. I rapporti umani vengono descritti con minuziosità e sono collocati nel racconto senza che esso venga considerato poco scorrevole a causa della loro presenza. Inoltre, ho notato che la Clare si fa portatrice di molti messaggi importanti e degni di nota, come l'alleanza di gruppo, la tenacia e la forza di volontà nel voler perseguire fino alla fine gli obiettivi prefissati. In quanto alla narrazione, nel complesso ritengo sia molto interessante, soprattutto quando l'ambientazione del racconto cambia e ci si sposta in Cina. 

Lo spostamento della narrazione implica anche un'aggiunta di descrizioni legate alla cultura di quel luogo ed è stato molto bello poter vedere come ad una narrazione puramente fantastica possa incastrarsi un mondo reale e trascendentale al contempo, dato che la cultura cinese è prettamente onirica. Lo stile è diretto e molto approfondito. Il linguaggio usato è chiaro e conferisce fluidità al racconto. Il mio consiglio è quello di leggerlo dopo il primo libro, la mia valutazione è di 5 stelle su 5.


Trama:

Tutto sembra procedere anche troppo bene per Magnus Bane e Alec Lightwood, quasi sorpresi per la quiete e la felicità che la vita sta regalando loro, freschi genitori di Max, un bambino stregone di nemmeno un anno. Per sgretolare l'idillio, però, è sufficiente che due vecchie conoscenze di Magnus irrompano nottetempo nel loro bellissimo loft newyorchese, feriscano al petto lo stregone con un'insolita arma e rubino il Libro Bianco, la raccolta di incantesimi più potente in circolazione. A quel punto, Magnus e Alec non hanno scelta: sanno che devono tentare il tutto per tutto per riprendersi il prezioso volume. E per farlo saranno costretti a seguire i ladri fino a Shanghai. Prima, però, dovranno chiamare rinforzi e soprattutto... trovare una babysitter. In loro aiuto accorrono subito Clary, Jace, Isabelle e Simon Lovelace, da pochi mesi uno Shadowhunter a tutti gli effetti. Una volta a Shanghai, però, il sestetto si rende subito conto che una minaccia ancora più oscura li sta aspettando. E che, poiché i poteri di Magnus, a causa della ferita subita la notte del furto, stanno diventando sempre più instabili, potrebbero non essere capaci di arrestare l'avanzata dei demoni nella città. E se fosse davvero così, potrebbero essere costretti a seguirli fino al loro luogo d'origine, il regno dei morti. Ce la faranno Magnus, Alec e i loro amici a fermare la minaccia che si sta dispiegando sul mondo? E, soprattutto, riusciranno a tornare a casa prima che Max faccia impazzire la mamma di Alec?




Review Party "Al passato si torna da lontano" di Claudio Panzavolta


Al passato si torna da lontano...

Editore: Rizzoli
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 27 ottobre 2020
Pagine: 436 p., Brossura
  • EAN: 9788817153966

Salve a tutti, cari lettori, rieccomi qui per presentarvi una nuova uscita, proprio di oggi. Il libro del quale vi parlerò in questa recensione è "Al passato si torna da lontano" di Claudio Panzavolta, edito Rizzoli. Sin da quando ho avuto modo di leggere la trama, mi sono appassionata a questa storia e non vedevo l'ora di saperne di più. Ambientata nel 1944, è la vicenda di una famiglia italiana. La protagonista è Anita, la quale saprà abilmente guidarci tra i corridoi della sua mente, ci farà strada nei suoi ricordi per farci assaporare anche solo per un istante la realtà di quel tempo. Ho apprezzato molto lo stile narrativo asciutto, diretto e al contempo incisivo e pregnante. L'autore ha avuto l'abilità di farci guardare a quel periodo con gli occhi di un'adolescente, che vive in un'Italia segnata dai cambiamenti e dal regime politico di quegli anni. 

Questo romanzo si mescola in continuazione con la storia del nostro Paese e, come accennato anche dalla critica, ricorda tantissimo la tecnica narrativa di Beppe Fenoglio. È immediato potersi rivedere nei panni della giovane protagonista: ribelle, con la voglia di cambiare il mondo e le dinamiche sociali, soprattutto quelle riguardanti l'inferiorità sociale delle donne che, negli anni a seguire, diventerà un vero e proprio emblema di unione e forza femminile. I temi che questo romanzo affronta sono molteplici e tutti molto importanti perché hanno segnato il nostro passato e condizionato anche il nostro futuro. Se oggi noi siamo così, lo dobbiamo anche a chi ci ha preceduto, a chi ha lottato ogni giorno per far valere i propri diritti. Inoltre, l'autore non si è limitato soltanto a raccontare quelli che sono i cambiamenti sociali del periodo visti da un'adolescente. Ha fatto molto di più, inserendo nel romanzo una vena un po' "noir", se vogliamo così descriverla. Come vi avevo accennato prima, Anita è una ragazza assennata ma con tanta voglia di cambiare il mondo che la circonda; ciò è dovuto anche alla mancanza di una figura materna nella sua vita, di una guida che potesse esserle d'aiuto nella crescita, soprattutto nel periodo adolescenziale. Nonostante ciò, la nostra protagonista non si perderà mai d'animo e, insieme alla sorella, tenterà di scoprire chi ha ucciso sua madre, dimostrandoci quanto sia importante e determinante la forza di volontà di una donna, anche in un periodo in cui ribellarsi non era per nulla facile. 

Secondo il mio modesto parere, il romanzo è portatore di un insieme di valori del passato, che il passato voleva trasmettere alle future generazioni. Per questo motivo mi è piaciuto molto leggerlo, perché non credo che tali valori, presenti tra queste pagine, siano stati compresi fino in fondo dalla generazione alla quale erano destinati. Sicuramente era molto più difficile vivere a quell'epoca (i sacrifici della protagonista e della sua famiglia ce lo dimostrano) ma è pur vero che si tratta di un periodo storico dove si ha bisogno di combattere per ottenere qualcosa, quindi nulla viene dato per scontato, come invece accade oggi. Ne consiglio la lettura a qualsiasi lettore accanito, agli amanti dei romanzi storici, a chi ha semplicemente voglia di farsi un tuffo nel passato per assaporare il vissuto di un Paese che combatteva e che, tutt'ora, continua a farlo (anche se risulta difficile crederlo). La mia valutazione è di 5 stelle su 5, auguro a tutti voi una buona lettura!

Trama: 

Attraverso una narrazione inarrestabile, arricchita da fotografie e mappe narrative, e capace di dare profondità a ciascuna delle numerose figure che occupano la scena, Claudio Panzavolta ci racconta l’epopea di una famiglia italiana. Sullo sfondo, la piccola e la grande Storia si intrecciano tra loro, diventando le altre protagoniste di questo romanzo strepitoso.

«Un romanzo sorprendente, asciutto, fenogliano con jazz» - Enrico Deaglio

È il 1944, il cacciabombardiere Pippo vola sui cieli della Romagna e Anita è appena una bambina. Ma non dimenticherà mai il momento in cui l’hanno strappata dalle braccia della madre, fucilata dai fascisti. E neanche quando il padre Armando, deperito e irriconoscibile, ritorna dalla Germania dopo un lungo viaggio in sella a una bici di fortuna.A guerra finita, insieme al padre ritrovato e alla zia Ada, che si è presa cura di lei e di sua sorella Edda, Anita proverà a lasciarsi gli anni più difficili alle spalle e a costruirsi un futuro.Armando otterrà un impiego alla Società anonima elettrificazione, viaggiando tra Italia, Grecia, Turchia e Nord Africa. E intanto Anita attraverserà l’adolescenza e la giovinezza con testardaggine e alla costante ricerca di giustizia, vivendo in prima persona i movimenti di emancipazione femminile e i dibattiti interni alla sinistra italiana, spesso in conflitto con Edda, più schiva e conservatrice.Amori, matrimoni, rivelazioni, delusioni e invidie scandiscono la vita della famiglia Castellari, mentre lontano dal piccolo paese romagnolo – nel ventennio della caduta e della risalita, dell’orrore e della speranza – il mondo va avanti, tra tensioni politiche, scoperte scientifiche, conquiste civili, esplosione del jazz e cronache del jet set. A unire le due sorelle, però, resterà sempre il ricordo della madre, e la ricerca dell’uomo che l’ha uccisa.

mercoledì

Review Party "Pumpkinheads" di Rainbow Rowell


Pumpkinheads...

Traduttore: Federica Merani
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Ink
Anno edizione: 2020
Formato: Tascabile
In commercio dal: 20 ottobre 2020
Pagine: 224 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788804729716

Età di lettura: Young Adult

Salve a tutti, cari lettori! Oggi, una settimana esatta prima dell'arrivo di Halloween, ho pensato di consigliarvi una delle ultime uscite a tema che, secondo il mio parere, potrebbe essere interessante leggere. Si tratta di "Pumpkinheads" di Rainbow Rowell edito Mondadori. È una graphic novel che ha come sfondo proprio il periodo più pauroso dell'anno. Questa nuova uscita mi ha davvero sorpresa, perchè l'ho trovata molto curata anche per quel che concerne le illustrazioni. La storia è ben scritta e articolata, è sempre un piacere poter leggere racconti nuovi su Halloween, ma è anche vero che è sempre più difficile trovare originalità in questi scritti perché, anno dopo anno, nonostante cambino le situazioni, gli scrittori e i modi di affrontare il tema, la trama finisce per sembrare un rimpasto delle solite storie. Fortunatamente, tutto ciò non avviene in questo meraviglioso young adult che si rivolge ad un'ampia cerchia di lettori. Penso sia molto versatile e adatto anche ai bambini che, senza alcuna ombra di dubbio, saranno attratti dalle fantastiche illustrazioni e dalla trama coinvolgente e affascinante in ogni suo aspetto. Tra l'altro, le illustrazioni sono state curate dall'abilissima mano di Faith Erin Hicks, vincitrice dell'Eisner Award. 

Ma veniamo al sodo. Intanto credo sia una storia dal carattere puramente educativo, in quanto non si limita soltanto ad avere come sfondo delle situazioni e dei personaggi malinconici, ma riesce a trasformare questa malinconia di fondo in un modo per rinascere e accettare ciò che la vita ci mette davanti. Lo consiglio perché permette di riflettere molto sui rapporti, soprattutto tra gli adolescenti che, molte volte, hanno bisogno di essere spronati, di comprendere tante cose molto prima che accadano. La dolcezza e la tenerezza la fanno da padrone e sono due costanti sempre presenti in tutto il racconto. È una narrazione che consente di comprendere e capire a fondo cosa significhi davvero crescere, maturare, quali possono essere i diversi casi della vita davanti ai quali bisogna prendere una decisione irremovibile, dopo aver ampiamente considerato tutto il contesto nel quale ci si trova. Gli ambienti descritti mi hanno colpita molto, in generale la descrizione è abbastanza dettagliata, cura davvero le minuzie sia dei luoghi che delle emozioni che riguardano i personaggi. 


È uno di quei libri che devono necessariamente far parte della formazione di ciascun ragazzo e penso che ciò valga anche per gli adulti, perché non si finisce mai di imparare cose nuove, di stupirsi e di guardare con meraviglia e occhi nuovi tutto ciò che finora si è dato per scontato. La vicenda narrata insegna anche questo, ed io non posso far altro che consigliarvela spassionatamente. Mi sono affezionata ad ogni singolo personaggio, alle loro emozioni, al loro vissuto e alla loro interiorità. Ognuno di essi seguirà il proprio percorso che lo condurrà ad acquisire una maggiore sicurezza e consapevolezza. La mia valutazione è di 5 stelle su 5, vi auguro una buona lettura.

Trama:

L'amata scrittrice Rainbow Rowell e l'artista vincitrice dell'Eisner Award Faith Erin Hicks si sono unite per creare questa storia tenera e divertente su due adolescenti che imparano cosa significhi dire addio a un posto – e a una persona – senza rimpianti.

Josiah è pronto a passare tutta la notte crogiolandosi nella malinconia (è un tipo malinconico). Ma Deja ha un piano: e se, invece che deprimersi, e invece della solita zuppa di fagioli alla Casetta del Mais e Fagioli, facessero il botto? Potrebbero visitare tutti gli stand della fiera. Assaggiare tutto. E forse Josiah potrebbe perfino parlare con quella ragazza carina su cui fantastica da tre anni...


sabato

Review Party "La Torre dell'Alba" di Sarah J. Maas

 

Torre dell'Alba...

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2020
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13 ottobre 2020
Pagine: 672 p., Brossura
Età di lettura: Young Adult
  • EAN: 9788804728580
 
Salve a tutti, cari lettori! Oggi parleremo di un nuovo romanzo, scritto da una delle autrici straniere più lette in Italia. Si tratta di Sarah J. Maas, l'autrice della famosa trilogia di Acotar, che ho avuto il piacere di recensire qui sul blog. Stavolta, la Maas ritorna in libreria con una nuova chicca pensata apposta per gli amanti del fantasy e del young adult. "La Torre dell'Alba" è il romanzo del quale vi parlerò in questa recensione. Edito Mondadori, è uno dei libri che ho letto con più piacere in questo periodo. Desidererei premettere una cosa: è un libro molto scorrevole e interessante, come d'altronde tutti gli scritti della Maas, ma questo fa parte della saga de "Il trono di ghiaccio", quindi consiglierei caldamente a chiunque si approcciasse alla lettura di questo romanzo, al fine di comprenderne meglio le dinamiche interne, di ultimare di leggere prima tutti gli altri libri che compongono la serie. 

Potrebbe anche essere visto come una storia a parte, ma trovo sia giusto collocarlo in una dimensione più ampia e, di conseguenza, più consona. Precisamente, si tratta del sesto volume della saga col quale il ritmo della storia diventa sempre più incalzante e determinante nello sviluppo delle vicende che vedono coinvolti i protagonisti. Questo nuovo volume è stato, per me, come una finestra, una luce in fondo al tunnel. Chi ha letto i romanzi precedenti capirà il perché, anche se posso dirvi che molte risposte, che il lettore accanito attendeva da tempo, hanno trovato il modo di essere soddisfatte in questo volume. Le descrizioni sono molto sottili, curiose e mirate ad esaltare i particolari presenti nella personalità di ciascun personaggio, senza tralasciare nulla. 

In un certo senso, la Maas si è fatta "perdonare" con questo sesto volume, regalandoci una buona porzione di soddisfazioni, sia in termini di scrittura, sia in termini narrativi, in quanto la storia ha finalmente avuto un risvolto, una dinamicità tale da consentire al lettore di cambiare completamente opinione sulla staticità dei romanzi precedenti che, finalmente, abbiamo scoperto a cosa fossero finalizzati. Come ben si sa, il fine giustifica i mezzi, a volte, e questo è uno di quei casi in cui possiamo asserire che l'autrice abbia saputo giocare bene le carte a sua disposizione. Su un solo aspetto posso (anzi, devo) essere critica con l'autrice: l'eccesso. Fa sempre piacere poter conoscere un personaggio a trecentosessanta gradi, perché in molti romanzi questa possibilità viene del tutto preclusa al lettore. In questo caso, però, l'autrice tende a sconfinare nel prolisso, nel noioso, specialmente quando inserisce troppi dettagli in punti nevralgici per lo sviluppo della storia. Mi sarebbe piaciuta una distribuzione diversa delle informazioni, meno graduale ma più incisiva e pungente, nei momenti in cui ce ne sarebbe stato realmente bisogno. In ogni caso, complessivamente parlando, approvo con piacere questo sesto volume conferendogli la valutazione di 4 stelle su 5. Vi consiglio di leggere l'intera saga e soprattutto quest'ultima pubblicazione.

Trama:

Chaol Westfall e Nesryn Faliq sono giunti nella sfolgorante città di Antica per stringere un'alleanza con il khagan del Continente meridionale: le sue possenti armate sono l'ultima speranza per l'Erilea. Ma questo non è il loro unico scopo: nella famosa Torre Cesme cercheranno una guaritrice che possa far tornare Chaol a camminare. Una come Yrene Towers, sopravvissuta agli orrori delle persecuzioni di Adarlan contro chi, come la sua famiglia, usava la magia per curare. Yrene non ha alcun desiderio di aiutare il giovane un tempo nemico. Tuttavia ha giurato di assistere chi ha bisogno, e onorerà la sua promessa. Stretti tra gli intrighi del khaganato, Chaol, Nesryn e Yrene stanno per ottenere le risposte di cui sono in cerca. Risposte che potrebbero salvare il loro mondo. O distruggerlo.

mercoledì

Recensione: "Poirot a Styles Court" di Agatha Christie

 

Poirot a Styles Court...

Traduttore: Diana Fonticoli
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2020
Formato: Tascabile
In commercio dal: 16 giugno 2020
Pagine: 228 p.

Cari lettori, eccoci qui con il secondo appuntamento a cadenza mensile per celebrare la grandezza di una scrittrice fenomenale quale è Agatha Christie. In questo articolo parleremo di uno dei suoi romanzi più famosi, il primo di una serie che ha come protagonista il mitico Hercule Poirot. "Poirot a Styles Court", pubblicato per la prima volta ben cento anni fa, viene riproposto in una nuova veste dalla casa editrice Mondadori che, attenta alle richieste dei lettori, ha pensato di arricchire questa edizione con delle chicche molto deliziose. A fine articolo, come sempre, troverete il banner con i nomi degli altri blog che partecipano all'evento.

Per chi non dovesse conoscere la serie, anche se è difficile perché è molto celebre, Poirot è un detective dalle capacità fenomenali, protagonista di una serie di libri a lui dedicati, tutti rigorosamente gialli. "Poirot a Styles Court" rappresenta il suo biglietto da visita, è il libro che inaugura quella che sarà poi la fortunata serie dedicata a questo detective lungimirante e davvero poco prevedibile. Come prevedibili sono anche i misteri dei quali ci parla la Christie nei suoi libri e, come ogni giallo che si rispetti, anche questo ha i suoi misteri da risolvere. Penso a quanto sia attuale un tipo di lettura simile. In fondo, il libro è stato pubblicato nel 1920 e ancora oggi riscuote un ampio consenso tra i lettori. È divertente il modo in cui il protagonista si imbatte in questi misteri, ogni volta in maniera del tutto insolita e inaspettata. L'aspetto che mi piace di più è che dietro ad ogni mistero si cela una fitta rete di intrighi e di meccanismi imprevedibili che, puntualmente, per quanto mi riguarda, cerco di prevedere in qualche modo, riuscendo ad arrivare vicina alla soluzione del mistero ma non ad afferrarla pienamente. 

Vi consiglio di provare ad approcciarvi al romanzo giallo proprio tramite queste letture e nessun libro è meglio di "Poirot a Styles Court" per dare inizio a delle letture entusiasmanti e ricche di suspence. L'edizione che proporrei è proprio questa nuova, perché possiede dei contenuti inediti, è più ricca rispetto alle altre e vi farà capire quanto sia difficile scrivere un giallo, anche solo immaginarlo e impostarlo, in quanto avrete davanti un'edizione che contiene un capitolo diverso da quello che poi è stato dato alle stampe. Detto ciò, vi auguro di trovare tra queste pagine quello che cercate, sicuramente troverete un personaggio bizzarro ma leale, col fiuto di un segugio e dal cuore grande. La mia valutazione è di 5 stelle su 5, leggetelo e capirete che ne vale la pena davvero!


Trama:

A cent’anni dalla pubblicazione, Poirot a Styles Court è qui accompagnato da “contenuti speciali”: il testo originale inviato all’editore del capitolo 12 (diverso da quello che sarebbe andato in stampa, come racconta l’introduzione di John Curran) e un curioso articolo della Christie sul suo rapporto con i veleni e sul loro ruolo nelle crime stories.

Durante la Prima guerra mondiale, un giovane ufficiale inglese ferito al fronte, Arthur Hastings, viene ospitato per la convalescenza da un vecchio amico, John Cavendish. Il soggiorno nella residenza di campagna dei Cavendish nell’Essex, la lussuosa Styles Court, sarà però tutt’altro che tranquillo. La padrona di casa, matrigna di John, ha sposato un uomo di vent’anni più giovane, e i figliastri, scavalcati nell’eredità, sembrano tramare qualcosa. La governante è sicura che prima o poi la situazione possa precipitare e, in breve, la profezia si avvera. La padrona di Styles Court viene avvelenata e i sospetti si concentrano subito sui membri della famiglia. Per loro fortuna, in paese c’è un profugo belga dai grandi baffi, uno che di delitti se ne intende... Così nel 1920 il mondo scopriva il talento narrativo di Agatha Christie e faceva conoscenza con il suo detective, Hercule Poirot.