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Recensione de "Gli occhi degli orologi" di Giorgia Spurio

"Gli occhi degli orologi"...

Valutazione 5 stelle su 5

Collana: Narrativa
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 31 ottobre 2018
Pagine: 250 p.

Buon pomeriggio, lettori! Oggi vi parlerò di un romanzo distopico che mi ha appassionata tanto, è una delle mie ultime letture che mi ha fatta riflettere molto. Si tratta de "Gli occhi degli orologi" di @giorgia_spurio_ . La trama è densa di contenuti, il tutto è ambientato nell'anno 2048 quando, a seguito delle Nuove Crociate contro il terrorismo e l'immigrazione, i Governi hanno fortemente strumentalizzato il tempo controllando tutti gli orologi. Ogni cosa sembra essere andata in malora, le strade sono piene di scorie radioattive, i fiumi e i laghi si sono prosciugati provocando una profonda siccità, il buco dell'ozono è ormai diventato di dimensioni stratosferiche. Le persone sono assoggettate, tutte emarginate o controllate e, chiunque osi dichiarare la propria libertà di pensiero viene fatto fuori. Su questo scenario tragico poggia le basi la vita della giovane Julienne che non riesce proprio ad arrendersi neanche davanti all'evidenza. Sognatrice, ragazza ricca di speranze, si rifugia nei momenti belli che ha vissuto nella sua infanzia reclamandoli, volendoli indietro nonostante il suo presente sia stato contaminato dalla malattia sociale che avvolge il suo mondo. Dalla clinica Le Monde, dove poter avere un figlio, Julienne è totalmente ossessionata. Qui incontrerà Frèd. L'unica via di uscita da questo mondo piatto, desolato, controllato e malfamato saranno le lucciole verdi, unica speranza. È stato un romanzo che ho dovuto elaborare, mi ha fatta riflettere molto, come ho asserito sin dall'inizio, in quanto è un distopico ricco di spunti, l'autrice ha utilizzato il giusto linguaggio per descrivere ogni singola situazione, dosando le parole volta per volta. La narrazione e la densità degli argomenti mi hanno fatto pensare tantissimo a 1984 di George Orwell, l'autrice non si è risparmiata nella stesura di questo distopico pieno di presagi nei confronti del futuro che spinge chiunque lo legga ad operare una vera riflessione sul mondo che ci circonda, prima di arrivare a vivere la realtà di questo romanzo. La mia valutazione è di 5 stelle su 5. Lo consiglio veramente a qualsiasi tipo di lettore perché è un libro che lascia un'impronta significativa nel cuore.❤

Trama:
Anno 2048. Dopo le Nuove Crociate contro il terrorismo e l'immigrazione, gli Orologi sono diventati il dio del Tempo, lo strumento di controllo dei Governi. Gli alberi cadono come polvere d'argento a causa della contaminazione dall'amianto e dalle scorie radioattive, il buco dell'ozono si è ingigantito sempre più, la terra è prosciugata. Per le strade non si vedono bambini ma emarginati, gli adolescenti si bucano, le persone sono diventate degli automi e chi si libera sparisce come i desaparecidos, il peccato di essere diventa punibile. In questo mondo post apocalittico Julienne non vuole arrendersi alla desolazione. Lotta contro se stessa per dimenticare la propria famiglia e soprattutto suo padre ridotto dalla Grande Guerra a un alieno, e rivuole la sua infanzia felice. Un pensiero su tutti la ossessiona: diventare madre tramite la clinica Le Monde, all'apparenza un motel per appuntamenti, dove incontra Frèd. Tra flashback del passato e narrazione presente, il miraggio di una via di fuga rappresentata dalle «lucciole verdi» che lampeggiano all'orizzonte.

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