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Review Party "Fondazione Anno Zero - Il ciclo completo di Isaac Asimov

Fondazione Anno Zero...

Editore: Mondadori
Collana: Oscar draghi
Anno edizione: 2020
Formato: Tascabile
In commercio dal: 9 giugno 2020
Pagine: 1476 p.

Salve a tutti, lettori! Oggi proseguiremo con le recensioni inerenti al Ciclo della Fondazione di Isaac Asimov del quale vi ho tanto parlato finora. Il secondo libro da leggere, in ordine di pubblicazione, è "Fondazione Anno Zero". Come ben sapete, il review party di questo libro è stato organizzato in seguito all'uscita, in casa Mondadori, del Ciclo completo della Fondazione. Il volume racchiude tutti i libri che ne fanno parte, incluso il prequel. Come sempre, a fine recensione troverete il banner con i nomi di tutti i blogger partecipanti. Qualora vi andasse di leggere un parere diverso dal mio, visitateli pure! Buona lettura.

"Fondazione Anno Zero" è il secondo romanzo della serie del "Ciclo della Fondazione" di Isaac Asimov. In questo secondo libro, ambientato otto anni dopo l'inizio del primo, avremo nuovamente come protagonista Hari Seldon e la sua teoria sulla psicostoria che, dopo otto anni trascorsi a svilupparla, inizierà a prendere la dovuta forma e consistenza. Ho trovato questo secondo volume molto interessante soprattutto per via della suddivisione in "atti". Mi spiego meglio: ho interpretato l'intero secondo romanzo come se fosse un palcoscenico di un teatro. Alla fine di ogni parte del libro, colui il quale è stato protagonista fino a quel momento esce di scena per lasciare il posto a un nuovo entrato. Ciò avviene per ben cinque volte diverse poiché il romanzo si suddivide e si articola in cinque parti principali che prendono il nome, volta per volta, del personaggio protagonista della scena. 

Ho seguito con entusiasmo ed interesse ogni vicenda che ha visto lo sviluppo della psicostoria farsi sempre più presente e concreto, ho assistito alle logiche del dominio, del potere sconfinato che, anche nel mondo di Asimov, tentano di prendere il sopravvento sull'intera realtà, per giunta più di una volta. Rispetto al primo libro che funge da presentazione all'intera saga, in questo secondo romanzo ho trovato più dinamismo, Seldon inizia a diventare un punto di riferimento per tutti, nonostante nella prima parte sia stato visto come un folle e un visionario. In questo cambiamento c'è un insegnamento importante che, a mio avviso, Asimov vuole far passare attraverso il suo scritto, ovvero che non bisogna mai abbattersi nonostante sia difficile continuare ad inseguire i propri sogni. L'unico modo tramite il quale farli diventare realtà è solo la tenacia e la determinazione che siamo capaci di impiegare nella realizzazione di questo sogno. Proprio come ha fatto Seldon, armato da una grande forza di volontà e pronto a mettere a repentaglio la sua stessa vita pur di portare avanti il suo progetto.

Finora, ho visto soltanto una fuga dalla realtà da parte del personaggio principale. Ciò avviene perché le sue fughe fisiche si alternano spesso nel romanzo. Seldon non è un personaggio fisso, ma muta continuamente, sia nella posizione geografica, sia negli appoggi dei quali decide di servirsi per sfuggire a chi lo perseguita. In un primo momento cerca di farcela da solo, ma ben presto si renderà conto di doversi servire di alcuni alleati potenti del sistema per proteggersi. Magari, per via di questo motivo, oltre ad essere estremamente dinamica, questa seconda parte potrebbe sembrare parecchio confusionaria se non letta prestando la dovuta attenzione.

Il mio consiglio è quello di prendervi il giusto tempo per la lettura di romanzi di questo tipo. Nonostante la scrittura di Asimov sia fluida e la struttura del romanzo sia abbastanza solida, l'immensa mole di personaggi che contraddistinguono il racconto rende le cose un po' meno facili e scorrevoli, perché si deve avere il tempo di assimilarle ed interiorizzarle. Senza contare i tanti eventi che stravolgeranno i piani di Seldon e del lettore che non si troverà mai davanti ad una narrazione costellata da eventi prevedibili, bensì ogni nuovo evento sarà una sorpresa inaspettata. Il variegato mondo del Ciclo della Fondazione è bello anche per questo: perché non si sa mai cosa aspettarsi. 

Detto ciò, la mia valutazione è di 5 stelle su 5 per le motivazioni delle quali ho discusso con voi nel corso della recensione e dell'analisi delle parti che mi hanno colpita maggiormente. Prossimamente sarò qui per parlarvi di come procederà il viaggio di Seldon e della sua teoria. Buona lettura, a presto!


Trama:

Il ciclo originale della "Fondazione" venne pubblicato tra il 1951 e il 1953, subito acclamato come un capolavoro della fantascienza. Trent'anni più tardi tra gli anni '80 e '90 del Novecento sono stati pubblicati i due romanzi che costituiscono il prequel della saga. In questo volume è disponibile l'intera saga.

Trama della "Fondazione Anno Zero":

L'Impero Galattico sta vacillando perché fra i milioni di pianeti governati da Cleon I serpeggia il germe della decadenza. Solo pochi uomini sanno leggere questi segnali e fra loro troviamo Hari Seldon, preside dell'Università di Trantor e ideatore della Psicostoria, una disciplina in grado di leggere l'e- volversi degli avvenimenti futuri. Accanto a lui la mitica figura del robot Daneel Olivaw, che da ventimila anni agisce, sotto svariate identità, per aiutare il pacifico sviluppo del genere umano nella Galassia che ci ospita. Ma la cospirazione guidata da alcuni faziosi è sul punto di avere il sopravvento sulla legalità e la posizione di Seldon è destinata a subire un radicale mutamento.