mercoledì

Review Party "La corte di ali e rovina" di Sarah J Maas

La corte di ali e rovina...

Valutazione 4 stelle su 5

Traduttore: Vanessa Valentinuzzi
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 17 settembre 2019
Pagine: 684 p.


Eccomi qui, cari lettori! Oggi vi parlo delle mie impressioni sul terzo volume della saga di Acotar. "La corte di ali e rovina" è il terzo volume della saga di Acotar scritta da Sarah J. Maas e pubblicata da Mondadori. Sicuramente, come avrete potuto intuire leggendo le recensioni dei romanzi precedenti, la storia interna alla saga mi è sempre piaciuta, sin da quando ho iniziato a leggere le prime pagine del primo romanzo. Stessa cosa per quanto riguarda il secondo (La corte di nebbia e furia) mentre il terzo, dunque "La corte di ali e rovina" pur piacendomi non mi ha convinta pienamente. 

L'aspetto che mi ha convinta di meno è stata una minore scorrevolezza della narrazione, gli eventi erano abbastanza accatastati, nel senso che si susseguivano senza sosta in maniera abbastanza confusa. Nei precedenti romanzi ho riscontrato una certa linearità del racconto che purtroppo, in quest'ultimo volume, a mio parere, è venuta a mancare. Nonostante ciò, la storia mi è piaciuta molto, rimane pur sempre avvincente, incalzante e, soprattutto, di grande coinvolgimento. 

Feyre diventa assetata di vendetta, un personaggio negativo che pur di conservare la sua specie e fare il meglio per le persone che la circondano, è come se si vendesse l'anima; al contempo, emerge la sua parte più vera, secondo me, quella combattiva, che non si arresta davanti a niente e nessuno. Come potrete immaginare, nel corso della storia Feyre non rimarrà sola. 

Spietata sì, è vero, ma quello che domina la sua personalità è anche una forte dose di autocontrollo che le consente di guardare alla realtà con uno sguardo più obiettivo e razionale. Non mi sarei aspettata niente di meno da un personaggio dalla forte corazza come è Feyre. In effetti, le mie aspettative non sono state affatto deluse, per questo motivo ho attribuito a quest'ultimo romanzo della saga una valutazione di 4 stelle su 5. 

Nonostante abbia trovato l'andamento della narrazione leggermente fuorviante, la mia curiosità nei confronti degli accadimenti interni al romanzo non è mai calata. Questo può anche essere dato dal fatto che io abbia letto in precedenza gli altri due romanzi che mi erano piaciuti moltissimo, dunque ero abbastanza determinata nel voler portare a termine la lettura di questa magnifica serie. 

Nel complesso, trovo che sia una lettura piacevole. Per quel che concerne la saga, ovviamente, ve la consiglio. Soprattutto vi consiglio di leggere i libri in ordine di pubblicazione in quanto troverete maggiore piacere nel leggere in ordine la storia. In caso contrario, leggerli senza un ordine ben preciso, potrebbe portarvi a non capire con chiarezza le motivazioni che inducono un qualsiasi personaggio a comportarsi in un determinato modo. Il comportamento di Feyre, ad esempio, riuscirete a giustificarlo soltanto avendo letto in ordine i romanzi della saga completa. 

La grande bellezza insita tra le pagine de "La corte di ali e rovina" è l'esaltazione del personaggio principale. Se negli altri romanzi aveva prevalso la relazione sentimentale di Feyre, quest'ultimo libro è dedicato interamente a lei, alla sua forza interiore e alla capacità di combattere, di fidarsi di chi le sta attorno. 

L'autoconservazione è un altro elemento che emerge in questa storia; allearsi per preservare e proteggere il proprio mondo. In queste pagine troverete un fascino smisurato legato al mondo dell'avventura e del fantasy e riscontrando elementi comuni ad entrambi questi generi, troverete un immenso piacere nel conoscere meglio l'intera Corte di Primavera, Prythian e i suoi abitanti. 


Trama:

Per raccogliere il maggior numero di informazioni possibile sui piani di Tamlin e del Re di Hybern, Feyre dovrà tessere una fitta trama di inganni e tenere a bada il suo spirito di vendetta. Perché un solo passo falso potrebbe condurre alla rovina di tutto il suo mondo.
La rabbia mi era cresciuta dentro come una creatura viva, con un cuore che batteva risuonandomi nella profondità del petto, cullandomi fino a farmi addormentare, per poi scuotermi al risveglio. Volevo vendetta, ma una vendetta repentina, a parte soddisfare la mia rabbia cocente, sarebbe stata inutile.
Feyre è determinata a raccogliere il maggior numero di informazioni possibile sui piani di Tamlin e del Re di Hybern che minacciano di mettere Prythian in ginocchio. Per questo si è separata dall'uomo che ama e ha fatto ritorno alla Corte di Primavera. Ma per poter portare a termine il suo piano, dovrà tessere una fitta trama di inganni e tenere a bada il suo desiderio di vendetta. Sa bene, infatti, che un solo passo falso potrebbe condurre non soltanto alla sua rovina ma a quella di tutto il suo mondo. La ragazza sa anche che il Re di Hybern non si fermerà davanti a nulla, perciò, a mano a mano che la guerra si avvicina, dovrà decidere di chi fidarsi e cercare alleati nei posti più inaspettati.

lunedì

Blog Tour "Sei di corvi" di Leigh Bardugo

Sei di corvi...

Buongiorno cari lettori! Sono lieta di ospitare sul mio blog la prima tappa del Blog Tour organizzato per l'uscita di "Sei di corvi" di Leigh Bardugo per Mondadori. 

Essendo la prima tappa prevista per il Blog Tour, vi introdurrò al romanzo lasciandovi una segnalazione dell'uscita del libro con relativa scheda tecnica sperando possiate apprezzare alcune mie considerazioni in merito. Il libro sarà disponibile in tutte le librerie a partire da domani 24 Settembre. Buona lettura.

Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 24 settembre 2019
Pagine: 408 p.
Età di lettura: Young Adult

Sinossi:


Il primo romanzo della duologia che ha consacrato Leigh Bardugo come una delle voci più talentuose e autorevoli della narrativa fantasy. Una serie ambientata in un mondo articolato e straordinario, il GrishaVerse, dove si muovono personaggi sapientemente costruiti e sfaccettati.
A Ketterdam, vivace centro di scambi commerciali internazionali, non c'è niente che non possa essere comprato e nessuno lo sa meglio di Kaz Brekker, cresciuto nei vicoli bui e dannati del Barile, la zona più malfamata della città, un ricettacolo di sporcizia, vizi e violenza. Kaz, detto anche Manisporche, è un ladro spietato, bugiardo e senza un grammo di coscienza che si muove con disinvoltura tra bische clandestine, traffici illeciti e bordelli, con indosso gli immancabili guanti di pelle nera e un bastone decorato con una testa di corvo. 
Uno che, nonostante la giovane età, tutti hanno imparato a temere e rispettare. Un giorno Brekker viene avvicinato da uno dei più ricchi e potenti mercanti della città e gli viene offerta una ricompensa esorbitante a patto che riesca a liberare lo scienziato Bo Yul-Bayur dalla leggendaria Corte di Ghiaccio, una fortezza considerata da tutti inespugnabile. Una missione impossibile che Kaz non è in grado di affrontare da solo. 
Assoldati i cinque compagni di avventura – un detenuto con sete di vendetta, un tiratore scelto col vizio del gioco, uno scappato di casa con un passato da privilegiato, una spia che tutti chiamano lo "Spettro", una ragazza dotata di poteri magici –, ladri e delinquenti con capacità fuori dal comune e così disperati da non tirarsi indietro nemmeno davanti alla possibilità concreta di non fare più ritorno a casa, Kaz è pronto a tentare l'ambizioso quanto azzardato colpo. 
Per riuscirci, però, lui e i suoi compagni dovranno imparare a lavorare in squadra e a fidarsi l'uno dell'altro, perché il loro potenziale può sì condurli a compiere grandi cose, ma anche provocare grossi danni... 
Finalmente arriva in Italia il primo romanzo della duologia che ha consacrato Leigh Bardugo come una delle voci più talentuose e autorevoli della narrativa fantasy. 
Una serie ambientata in un mondo articolato e straordinario, il GrishaVerse, dove si muovono personaggi sapientemente costruiti e sfaccettati. Una storia avventurosa ricca di colpi di scena che vi mancherà nell'istante stesso in cui avrete letto l'ultima pagina.
L'autrice
Leigh Bardugo è nata a Gerusalemme, in Israele, ed è cresciuta a Los Angeles dove è stata allevata dai nonni. Ha frequentato la Yale University, laureandosi in inglese nella primavera del 1997. Prima di pubblicare il suo primo romanzo, ha lavorato nel copywriting, nel giornalismo, nel trucco e negli effetti speciali.
Il romanzo di debutto di Bardugo, Shadow and Bone , è stato pubblicato nel 2012 da Macmillan Publishers . Ha firmato con la sua agente Joanne Volpe e ha firmato un contratto di tre libri con Henry Holt / Macmillan a meno di 30 giorni dalla sua prima domanda. 
Il primo libro della trilogia di Grisha, Shadow and Bone, è stato nominato per il Romantic Times Book Award, South Carolina Children's Book Award, chiamato Indie Next List Book e recensito sul New York Times. Il romanzo ha raggiunto il numero 8 nella lista dei best seller del New York Times , [11] ed è stato scelto per il film da David Heyman eDreamWorks.
I seguenti libri della trilogia, Siege e Storm and Ruin and Rising , sono stati pubblicati da Macmillan nel 2013 e 2014 rispettivamente. La trilogia di Grisha è stata venduta in oltre 22 territori.
Ambientato nello stesso universo della trilogia di Grisha, spesso definita "Grishaverse", la duologia Six of Crows ( Six of Crows and Crooked Kingdom ) è stata pubblicata da Macmillan nel 2015 e nel 2016. Six of Crows è stata nominata New York Times Notable Book e una Top Ten Pick di ALA-YALSA del 2016. [14] The Language of Thorns , una raccolta di fiabe e racconti popolari originali di Grisha, è stata pubblicata da Macmillan nel 2017.
Nel 2016, è stato annunciato che Leigh Bardugo avrebbe scritto il primo libro della serie DC Icons di quattro libri, adattamenti dei più grandi supereroi di DC Comics. Wonder Woman: Warbringer è stato pubblicato da Penguin Random House nel 2017.
Leigh Bardugo ha anche saggi e racconti in diverse raccolte di antologie, tra cui Last Night, A Superhero Saved My Life , Slasher Girls and Monster Boys e Summer Days and Summer Nights . I suoi libri sono stati tradotti in 22 lingue e pubblicati in oltre 50 paesi.
Brevi considerazioni personali sul romanzo:
Dopo aver letto in anteprima questo libro, ho subito pensato al carattere dei personaggi: ognuno di loro ha un aspetto ben definito, concreto e reale. Il romanzo, che fa parte di una duologia, apre le porte a un mondo strano e bizzarro ma pur sempre un mondo dove ognuno deve conquistarsi un qualcosa, niente viene dato per scontato e nessun obiettivo è facile da raggiungere. 
Trovo che quest'aspetto sia molto educativo, trattandosi di un Young Adult. L'aspetto concreto finisce per mescolarsi con la fantasia, col mondo del surreale che, tuttavia, non manca mai di dispensare validi insegnamenti come la promozione del lavoro di squadra e l'ostentazione del principio "l'unione fa la forza". 
Sono rimasta colpita dalla forte personalità e alla componente della leadership presente in queste pagine attribuibili entrambe a Manisporche. Un duro ma al contempo un animo che può essere facilmente sconvolto. Fortunatamente il sostegno da parte dei suoi compagni di avventura non mancherà. Coesione, forza e strategia sono le componenti fondamentali di questa nuova uscita. 


sabato

Recensione "Dieci piccoli indiani" di Agatha Christie


Dieci piccoli indiani...

Valutazione 5 stelle su 5

Traduttore: Beata Della Frattina
Editore: Mondadori
Collana: Oscar gialli
Edizione: 6
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 27 febbraio 2017
Pagine: VIII-200 p.

Tempo fa vi avevo accennato di aver letto e terminato in una sera "Dieci piccoli indiani" di Agata Christie edito @librimondadori . Questo libro mi era stato consigliato da tante persone e, appena ho avuto un po' di tempo libero, mi sono avventurata nel mondo della Christie. Essendo io un'amante del mistero, degli intrighi e dei gialli dove il colpevole sembra essere chiunque, non potevo non adorare questo libro. Tutto ha origine da una filastrocca che, furbamente pilotata dal nostro colpevole, era la mappa d'azione per aggirare le vittime. 

Dieci personaggi, ognuno con il proprio passato alle spalle e provenienti da zone diverse (quindi perfetti sconosciuti tra loro) vengono condotti su un'isola misteriosa della quale non si sapeva chi fosse il proprietario. Ognuno di loro ha ricevuto tramite lettera un invito da una persona cara con la richiesta di passare dei momenti sull'isola, per diverse ragioni. Una volta riuniti tutti nella splendida villa presente su quest'isola, ecco che il piano dell'omicida ha inizio: mette a segno un omicidio dopo l'altro, senza manifestarsi, inducendo la mente dei personaggi a diffidare gli uni degli altri. 

Chiunque di loro potrebbe essere un aspirante assassino, ma chi? La meravigliosa Agata Christie non smette mai di stupire. Avendo divorato questo libro posso dare ragione a chi me l'aveva consigliato, una lettura che rifarei migliaia di volte. 

È entrato nella top ten delle migliori letture del 2019, senza alcun dubbio! La penna della Christie è immediata, spietata e geniale. Soltanto una mente contorta e perspicace come la sua poteva ideare un enigma così pauroso e spiazzante. E purtroppo no, stavolta non ho indovinato il colpevole...ho fatto solo mille ipotesi su mille personaggi differenti, ognuno avrebbe avuto i suoi motivi per uccidere, la richiesta della loro presenza in quella casa non è stata affatto casuale. 

Dal loro passato emergeranno gli scheletri custoditi nell'armadio, pronti a rivivere e vendicarsi una volta per tutte. La mia valutazione è di 5 stelle su 5, consiglio questo giallo a chi ne è appassionato e a chi è di stomaco forte (a tratti diventa terribilmente inquietante).

Trama:


Dieci persone estranee l'una all'altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island, senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità, chi per bisogno, chi per opportunità, hanno accettato l'invito. E ora sono lì, su quell'isola che sorge dal mare, simile a una gigantesca testa, che fa rabbrividire soltanto a vederla. 


Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli. Ma hanno trovato una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto di ciascuna camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l'inizio di un interminabile incubo. Con "Dieci piccoli indiani", scritto nel 1939, Agatha Christie ha sfidato se stessa: dieci assassini, isolati, vittime a loro volta di un assassino invisibile. Prefazione e postfazione di Alex R. Falzon.

Recensione "Non ti perdere" di Giada Fariseo


Non ti perdere...

Valutazione 5 stelle su 5

Editore: Lettere Animate
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 27 maggio 2019
Pagine: 410 p.

"Non ti perdere" di @giadafariseo edito @lettereanimate è un romanzo che mi ha presa sin dall'inizio. Ve ne ho parlato positivamente nelle stories ma la realtà è che non vorrei smettere di parlarne mai. È un romanzo che si intreccia con la storia, il presente e il passato si richiamano a vicenda in un modo che vi stupirà. La protagonista è Tea, lavoratrice e studentessa prossima alla laurea. 

È sempre stata una tipa decisa e precisa, sapeva già dal principio cosa volesse dal mondo. Ogni cosa, nella sua vita, sta per essere stravolta dall'arrivo di due ragazzi: Tia, un personal trainer con l'aria da Don Giovanni e Chris, una guida turistica che la nostra protagonista incontrerà in occasione del suo viaggio in America per completare la sua tesi di laurea. 


La figura di Chris sarà determinante per avvicinare Tea al mondo della storia che vi accennavo prima: Chris, infatti, fa parte di una famiglia di nisei (americani che all'origine erano giapponesi) che si spostarono durante il secondo conflitto mondiale. Questa storia incuriosirà la nostra protagonista che, oltre ai suoi impegni, cercherà di indagare su un mistero inabissato ormai da anni. Il finale vi sorprenderà di sicuro. Un romanzo per nulla banale, che incuriosisce e stupisce. 


Credo che sia importante valorizzare un romanzo quando questo sia portatore di una novità, di un qualcosa che finora non si sapeva. Grazie alla lettura di questo libro ho potuto conoscere la realtà dei nisei che finora ignoravo. L'autrice ha approfondito molto la questione e ho apprezzato le ricerche che ha fatto, in quanto per poter parlare di un qualcosa che ha fatto parte della storia, bisogna essere ben documentati. 


Altra cosa che mi ha affascinata è stata la sua penna, il suo modo di scrivere che rende la lettura fluida e senza intoppi. Lo stile è molto curato e profondo, l'impegno e la dedizione impiegati per scrivere questo romanzo sono palesi e, per questo motivo, la mia valutazione è di 5 stelle su 5. Ve ne consiglio la lettura se siete attratti dalla storia, se state andando alla ricerca di novità sepolte nel passato e se vi piacciono i romanzi che hanno un legame intenso con la storia.


Trama:


Tea è una studentessa-lavoratrice prossima alla laurea, con le idee ben chiare su ciò che vuole, o almeno così sembrerebbe. Ancora non sa che la sua vita sta per essere travolta da una serie di avvenimenti e dall'incontro con due ragazzi che, in modi diversi, risveglieranno il suo lato più istintivo. 


Intanto il destino le offre un'occasione irripetibile: un viaggio oltreoceano per completare la sua tesi sui relocation centers americani. La sua storia andrà ben presto a intrecciarsi a quella di una famiglia di Nisei e al dramma da loro vissuto durante la seconda guerra mondiale. 

Tea aggiungerà quindi ai propri un nuovo obiettivo, il più importante: trovare risposte a un dubbio durato decenni, cercando di non perdersi dentro un finale tutt'altro che scontato.

Recensione "Tutto ciò di cui ho bisogno è già dentro di me" di Claudio Mario Cherubini


Tutto ciò di cui ho bisogno è già dentro di me...

Valutazione 5 stelle su 5

Editore: Youcanprint
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 30 novembre 2017
Pagine: 168 p.

"Tutto ciò di cui ho bisogno è già dentro me" è un libro scritto da @claudiomariocherubini . Quando ho terminato la lettura non potevo credere quanto mi avesse indotta a riflettere. Infatti quello che fa questo romanzo è una cosa straordinaria: partendo da varie citazioni di autori di epoche diverse riesce a sintetizzare i valori che ogni uomo dovrebbe possedere. Esalta la bellezza della vita invitandoci a valorizzare ciò che ci circonda. 

Di solito siamo sempre abituati a sminuire la nostra quotidianità, ebbene, questo libro ci insegna ad amarla insieme ai suoi mille difetti, ad apprezzare i piccoli gesti e, soprattutto a crescere. Innesca una sorta di positività e benessere mentale, è un libro che nessuno si annoierebbe mai a leggere in quanto ogni capitolo contiene una squisita chicca da applicare giorno per giorno. È come se fosse un vero e proprio contenitore di favole che ci fanno sognare e, al contempo, ci regalano una morale per migliorare noi stessi. 


Ho apprezzato la scelta degli autori citati, sia italiani che stranieri, del passato e del presente. Da quelli che comunemente vengono definiti e citati come banali aforismi nascono delle riflessioni acute e pienamente centrate. Il contenuto del romanzo è un misto di culture diverse e ci fa capire quanto sia importante allargare i propri orizzonti e le proprie prospettive. 


Ogni cultura ha il proprio insegnamento da infonderci. Una cosa che ho apprezzato molto è stata l'accortezza dell'autore nel voler riportare per intero dei pezzi di opere varie che vanno ad interpretare, ognuna in modo diverso, il contenuto di una singola frase. 


Un libro utile che cambia completamente il nostro atteggiamento nei confronti della vita e ci invita a riconsiderare molti atteggiamenti e punti di vista. Definirei l'autore come un vero e proprio innovatore che, al contrario di come dice la citazione da lui riportata sul retro della copertina del libro, non è un folle bensì una persona che, grazie al grande mezzo della cultura, aiuta a diffondere felicità. La mia valutazione è di 5 stelle su 5 per l'innovazione che ha ispirato la creazione di questo libro. Vi invito a leggerlo e lo consiglio a tutti.


Trama:


In un mondo che cambia vorticosamente, spesso siamo noi a rendere le cose ancora più difficili complicandole con la nostra negatività, con scuse e falsi problemi, rinunciando a cambiare i nostri pensieri, le nostre abitudini limitanti e malsane che, se da un lato ci danno sicurezza, dall'altro sono fonte di frustrazione, tristezza e insoddisfazione. 


L'autore, che attraverso la lettura di molti libri è riuscito a migliorare la propria vita, ha deciso di scrivere questo manuale di crescita personale e spirituale passando attraverso le opere di vari autori con lo scopo di aiutare tutti, compreso sé stesso, a crescere e a trovare il naturale stato di benessere che è per tutti un diritto di nascita. La vera felicità può essere raggiunta quando smettiamo di lamentarci e di giudicare. 


Quando impariamo a perdonare e ad apprezzare quanto c'è di positivo dentro e fuori di noi, quando facciamo posto alla presenza di Dio nella nostra vita e ascoltiamo la guida spirituale che è in noi, pronta a trasformare la nostra esistenza in una esperienza straordinaria. Una vasta bibliografia e molte note incoraggiano il lettore a fare le proprie ricerche e i propri approfondimenti.

Recensione "Cercando Aurora" di Gervaso Curtis

Cercando Aurora...

Valutazione 5 stelle su 5

Editore: Aporema Edizioni
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 20 febbraio 2019

Questa volta voglio parlarvi di un romanzo psicologico e profondo che vale la pena leggere. "Cercando Aurora" è un libro scritto da @gervasocurtis e mi ha stupita per i suoi intrecci e la presenza di due diversi piani narrativi. Il protagonista subisce uno sdoppiamento della personalità, avremo quindi un protagonista onirico che prenderà il nome di Arturo ed esisterà solo nella mente del vero protagonista che è Marco. 

Nel complesso, il romanzo si configura come una metafora della realtà in quanto Aurora è la figura di una donna che assume la connotazione di ricerca della felicità e del benessere interiore. Entrambi i protagonisti si cimenteranno in questa ricerca; Arturo troverà in Aurora l'amore della vita, un amore puro e sincero che porta appagamento, mentre nella realtà, Marco andrà alla ricerca di quel fattore che gli consenta di vivere una vita degna, piena e soddisfacente. 

Ecco perché ho interpretato il tutto come se fosse una metafora: la ricerca di una donna prende le forme della ricerca della pace interiore e due protagonisti si alternano su due piani narrativi differenti. È questa la vera innovazione del romanzo: dar voce al subconscio del protagonista come se fosse dotato di un'esistenza autonoma e indipendente. 

Nella lettura si ha la sensazione che la narrazione stia per scindersi, ogni evento viene elaborato da due punti di vista opposti che hanno in comune soltanto la ricerca di Aurora che al contempo è donna e destino, causa di equilibrio ma anche di profonda inquietudine. Quest'intreccio prenderà piano piano le sue forme e le vicende di Marco saranno sempre accompagnate dalla presenza di personaggi secondari come familiari e amici che, anziché semplificare le cose, le complicheranno ulteriormente. 

Un bel romanzo, da 5 stelle su 5 meritatissime per aver creato una narrazione interessante e stimolante che incrocia diversi modi di pensare e di agire rendendo tutto molto significativo. Consigliato ai lettori che amano ciò che ha a che fare con la psiche e gli intrecci narrativi, a chi sogna di trovare l'amore e lo stare bene contemporaneamente e a chi non smette mai di sognare e di combattere per ciò in cui crede.

Trama:

Aurora: uno splendido nome di donna, ma anche il magico momento che precede l'alba, quando le stelle si addormentano, per lasciar spazio alla luce del sole nascente. Cercare Aurora per il nostro giovane protagonista non rappresenta solo il desiderio di vivere un amore sincero, mai provato prima, ma anche la possibilità di scoprire, nel sorgere di un nuovo giorno, l'immagine di un'esistenza diversa, finalmente piena e degna di essere vissuta. Accompagnano questa ansiosa ricerca forti sentimenti di amicizia, legami familiari spesso complicati e soprattutto un misterioso intreccio tra sogno e realtà, destinato a risolversi solo nel finale.

Recensione "Tiger blues" di Jimi B. Jones

Tiger Blues...

Valutazione 5 stelle su 5

Curatore: Arianna Rossi
Illustratore: Nino Cammarata
Editore: Watson
Collana: Luci
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 10 ottobre 2018
Pagine: 166 p.

Questa sera voglio parlarvi di una lettura che mi ha molto colpita e che trovo importante e d'impatto dal punto di vista sociale ed emotivo. La storia di questo libro, ipoteticamente, potrebbe rispecchiare la situazione di chiunque di noi e, per questo, è di facile immedesimazione. Sto parlando di "Tiger Blues" di @jimi.b_jones edito @watsonedizioni . Il libro ha come protagonista Jimi Beam, un ragazzo che aveva un fratello, una sorella e una madre. 

Del padre non ha mai saputo nulla e la madre è stata sempre la colonna portante della famiglia, si è sempre adoperata per il bene dei suoi figli e ha cercato di sopperire alle mancanze del padre inesistente. È stata una donna incerta, insicura e sempre preoccupata per il destino dei suoi figli. 

È con queste premesse che inizia la storia affascinante e delicata di Jimi che, proprio come ognuno di noi, farà emergere le proprie debolezze, punterà sui suoi pregi e saprà cadere e rialzarsi. Lo accompagneremo attraverso i suoi incontri e le sue esperienze che ci spingeranno a riflettere molto. Per questo motivo trovo che sia un romanzo di formazione adatto ai giovani, soprattutto. 

A quelli che non riescono a trovare il proprio posto nel mondo, a chi si sente sempre in bilico e ha una paura costante di non farcela ma, nonostante tutto, combatte per affermarsi. La storia di un'amicizia si farà strada nei vostri cuori e vi sorprenderà. La narrazione è molto scorrevole, il linguaggio usato è semplice e diretto. A tratti, l'autore utilizza degli espedienti narrativi utili a farci comprendere maggiormente la realtà in cui gli eventi hanno luogo. 

L'ho trovata una lettura piacevole, interessante e utile, per questo voglio consigliarvela con tutto il cuore nella speranza che possa piacervi. Lo stile è ricco ed elaborato. La mia valutazione per questo stupendo romanzo formativo è di 5 stelle su 5, sono estremamente felice di averne intrapreso la lettura in quanto credo che rimarrà per sempre parte di me. Penso sia uno dei libri perfetti da leggere in estate nonostante presenti una realtà terribilmente viva che cattura il lettore e sconvolge ogni sua aspettativa.

Trama:

Jim Beam aveva un fratello, una sorella e una madre. Del padre non seppe mai niente. La mamma era seria, preoccupata, sempre nervosa. Aveva paura e non si riposava mai: aveva paura di non riuscire a mantenere i propri figli, aveva paura che uno di loro si ammalasse. Aveva paura di un sacco di cose. Invece Jim non aveva paura di niente, tranne della noia. Abitavano appena fuori Lovelock, in un posto che si chiamava Cottonfarm. 

Le vicende partono da quando Jim era piccolo, viveva in un recinto e passava il tempo giocando con i fratelli; prosegue con l'incontro che gli cambierà la vita e la nascita di un'amicizia decisamente fuori dal comune, così come fuori dal comune è lui, in tutto quello che riesce a fare. Axl è il figlio adolescente del proprietario di Cottonfarm, un allevamento di tigri nei dintorni di Lovelock, in Nevada, e Jim è una tigre. Axl e Jim cresceranno insieme uniti da un legame che riuscirà ad andare oltre le diversità tra la razza umana del primo e quella felina del secondo.

Recensione "La luna e i falò" di Cesare Pavese

La luna e i falò

Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Edizione: 2
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13 gennaio 2014
Pagine: XXXIV-212 p.

《Che cos'è questa valle per una famiglia che venga dal mare, che non sappia niente della luna e i falò? Bisogna averci fatto le ossa, averla nelle ossa come il vino e la polenta, allora la conosci senza bisogno di parlarne, e tutto quello che per tanti anni ti sei portato dentro senza saperlo si sveglia adesso al tintinnío di una martinicca, al colpo di coda di un bue, al gusto di una minestra, a una voce che senti sulla piazza di notte.》 

"La luna e i falò" è forse l'opera più bella di Pavese: quella che ha scritto per ultima, che si portava dentro da tanto tempo. Il ritorno al passato, la voglia di voler tornare a vivere i momenti trascorsi un tempo, rivedere negli occhi delle persone il colore della terra e del cielo che, per molti anni, Anguilla si era lasciato alle spalle. O forse, dovremmo identificare Anguilla con Cesare Pavese stesso. 

D'altronde, l'amore per la sua terra, la passione per quelle colline piene di storia, rumori e odori sono l'essenza dello stile e del modo di vedere la realtà che caratterizza lo scrittore. Posti che hanno conservato a lungo tutto ciò che Pavese riesce a percepire e raccontare in questo libro. La libertà, la purezza e la leggerezza della terra d'origine, la consapevolezza di appartenere ad un luogo nel mondo sono cose che non si possono comprare, che sfuggono alla realtà materialista che ci avvolge e ci confonde. 

La rilettura di questo romanzo è stata molto più gradevole. Le sensazioni che affiorano dalle pagine che contengono la parte più vera delle anime dei personaggi vengono narrate con estrema leggerezza e sapienza, da mani esperte e giudiziose. Ricordare Pavese in questo modo è stato un piacere, un modo per conoscerlo meglio e per avvicinarmi ancora di più al suo modo di essere e di interpretare la realtà. 

È stata una pura coincidenza che io finissi di leggere questo libro poco prima del sessantanovesimo anniversario dalla morte dello scrittore e credevo fosse giusto scrivere qualcosa in più di banali stories per ricordarlo. Non darò una valutazione a questo libro perché, come diceva qualcuno, un classico è un libro che, nonostante passi il tempo, ha ancora qualcosa da dire.

Trama:

Pubblicato nell'aprile del 1950 e considerato dalla critica il libro più bello di Pavese, "La luna e i falò" è il suo ultimo romanzo. Il protagonista, Anguilla, all'indomani della Liberazione torna al suo paese delle Langhe dopo molti anni trascorsi in America e, in compagnia dell'amico Nuto, ripercorre i luoghi dell'infanzia e dell'adolescenza in un viaggio nel tempo alla ricerca di antiche e sofferte radici. Storia semplice e lirica insieme, "La luna e i falò" recupera i temi civili della guerra partigiana, la cospirazione antifascista, la lotta di liberazione, e li lega a problematiche private, l'amicizia, la sensualità, la morte, in un intreccio drammatico che conferma la totale inappartenenza dell'individuo rispetto al mondo.


Recensione "Figlia dell'oscurità" di Maryon Garreth

Figlia dell'oscurità...

Valutazione 4,5 stelle su 5

Copertina flessibile: 278 pagine

  • Editore: ISBN (17 aprile 2019)
  • Collana: Le Tenebre dell'Anima
  • Lingua: Italiano

Buon pomeriggio, lettori! Sono qui per parlarvi della mia esperienza di lettura con "Figlia dell'oscurità - Le tenebre dell'anima" di @maryon_garreth_autrice . È doveroso premettervi che è un romanzo fantasy e che ha come protagonista Reina, un'anima immortale dotata di un grande potere. Reina è stata preda del Signore degli Inferi che, per poterla catturare e impadronirsi del suo potere, scatena una battaglia che sembra non avere mai fine in quanto è deciso a rubarle ogni cosa a lei più cara. 

Reina ce la mette tutta nella battaglia contro i demoni ma, all'improvviso, nella sua vita appare Sam, un angelo guerriero misterioso che le stravolgerà la vita. Un oscuro mistero torna dal passato per tormentare la passione che si è generata tra Reina e Sam e ogni cosa sembra essere perduta per sempre. Cosa accadrà? Riusciranno Reina e Sam a porre fine alla distruzione del Signore degli Inferi? E, soprattutto, il loro amore destinato a finire riuscirà a sopravvivere? 

Un fantasy avvincente, una penna fantastica e una questione personale che finisce per compromettere ogni cosa. È una tipologia di fantasy molto dinamica, la realtà si evolve e non c'è alcuna parvenza di staticità. Oltre alla fantasia ho notato che c'è una forte presenza dell'elemento tipico dei romance: il sentimento che viene diffuso in tutto il romanzo e finisce per diventare l'elemento che prevale su ogni cosa. 

Ho apprezzato questa scelta dell'autrice, il sentimentalismo, ma avrei preferito volentieri un po' più di distacco dal coinvolgimento emotivo, anche se lo trovo comunque abbastanza originale. Un romanzo da leggere per chi ama le storie d'amore immerse in un ambiente irreale ma che, allo stesso tempo, ci danno la sensazione che tutto ciò che accade sia più vero e reale di quanto si possa credere all'inizio. 

Per questi motivi ho valutato questo libro con 4,5 stelle su 5. Ve lo consiglio se siete appassionati sia del fantasy che del romance perché, come annunciato prima, trovo che vi siano elementi di entrambe le categorie. È una scelta di innovazione che può piacere o meno, io l'ho trovata accettabile. Vi auguro una buona lettura❤

Trama:

Reina è un’immortale spietata nata con un grande potere che l’ha resa preda del Signore degli Inferi, che per poterla catturare scatena un’epica battaglia distruggendo ogni cosa a lei più cara.Reina miracolosamente sopravvissuta all’attacco, ha portato avanti in silenzio la sua battaglia contro l’Inferno, ma quando in una notte di caccia ai demoni il suo destino si intreccia con quello di Sam, un angelo guerriero attraente e misterioso, la vita della donna viene stravolta. 

Un oscuro segreto da secoli sepolto nel passato torna a galla spazzando via ogni sua certezza.Nella lotta contro demoni e mostri che cercheranno di trascinarla all’Inferno in ogni modo, Reina e Sam proveranno a far sopravvivere il loro sentimento, che nonostante una passione ardente e sfrenata sembra ormai destinato a finire.

Recensione "Grado nell'ombra" di Andrea Nagele

Grado nell'ombra...

Valutazione 5 stelle su 5

  • Lunghezza stampa: 224
  • Editore: Emons Verlag (2 maggio 2019)
  • Lingua: Italiano

Buon pomeriggio a tutti, lettori! Come ormai sapete da tempo, ho un debole per i misteri e, di conseguenza, per i gialli. Un romanzo che non poteva mancare tra le mie letture estive è sicuramente "Grado nell'ombra" di @andrea.nagele edito @emonsedizioni . Questo è il secondo libro della serie ambientata a Grado e ha come protaginiste Violetta e Olivia che, in piena notte, di ritorno da un concerto, sono vittime di un guasto all'auto. 

Ecco che l'incubo ha inizio: entrambe vanno ad aspettare che arrivi un carro attrezzi sul ciglio della strada, ma Olivia si allontana per recuperare il cellulare nell'auto. Violetta viene trascinata tra i cespugli e viene violentata e il mistero inizia ad infittirsi sempre di più. Ad occuparsi del caso avremo la commissaria Maddalena Degrassi che, inizialmente, non riuscirà a seguire nessuna pista. Intanto, il tempo scorre. 

Penso che si possa classificare questo romanzo come uno dei più grandi thriller psicologici che io abbia mai letto. È incredibile il modo in cui l'autore riesce a capovolgere gli eventi facendoli infittire ancora di più rispetto a quanto lo siano già. 

Appena viene annunciato un mistero se ne susseguono subito degli altri. Non ci si annoia mai, insomma! Una scrittura scorrevole e uno stile ricco, piacevole da leggere. Non sono nuova a questo tipo di romanzi, eppure qualcosa in questo giallo mi ha colpita particolarmente. È più avvincente rispetto agli altri che ho letto, non annoia mai il lettore eppure è dettagliato e preciso nelle descrizioni. 

Avvincente, unico ed emozionante. Un giallo imperdibile che dovrebbe riempire gli scaffali delle librerie delle menti più astute e contorte. Lo consiglio agli amanti del genere, a chi ama questo tipo di narrazione e a chiunque voglia cimentarsi con questa tipologia di libro anche se, devo avvisarvi, è abbastanza forte e inquietante da reggere. Solo per le menti più sottili. La mia valutazione è di 5 stelle su 5, nonostante abbia letto direttamente il secondo romanzo senza leggere il primo della serie, devo dire di essermi trovata benissimo, ha superato ogni tipo di aspettativa che potevo costruirci sopra. Vi auguro una buona lettura❤


Trama: 

L’incubo di ogni donna: un guasto e la macchina si ferma in piena notte. È quello che succede a Violetta e Olivia di ritorno da un concerto. Mentre aspettano il carro attrezzi sul ciglio della strada, Olivia si allontana per recuperare il cellulare nell’auto. E le paure peggiori diventano realtà. Violetta viene trascinata tra i cespugli e violentata. Ma non sarà l’unica. A occuparsi del caso è la giovane commissaria Maddalena Degrassi. Vessata dal suo superiore, non riesce a trovare uno straccio di pista. E il tempo incalza pericolosamente…

Recensione "Il teorema dell'equilibrio" di Matteo Capelli

Il teorema dell'equilibrio...

Valutazione 5 stelle su 5

  • Copertina flessibile: 246 pagine
  • Editore: Watson (8 ottobre 2016)
  • Collana: Ombre
  • Lingua: Italiano

Buon pomeriggio miei cari! Volevo aggiornarvi sulle mie letture e, ultimamente, ho terminato "Il teorema dell'equilibrio" di @matteokapelli edito @watsonedizioni . È una lettura che mi porto dietro da un po' semplicemente perché penso che, i pensieri racchiusi in questo romanzo, implichino una maturazione del nostro pensiero, una crescita interiore per poterle realmente capire e fare nostre. 

Come ho già fatto tante altre volte, tramite questo libro affronto una tematica sociale che ci è molto vicina, purtroppo: il suicidio. Questa è la storia di una studentessa che, all'ultimo anno di liceo, decide di farla finita. Sembrerà strano quello che vi sto per dire ma, senza saperlo, il gesto della ragazza ha profondamente scosso le coscienze e gli animi dei suoi amici più cari inducendoli ad apporre dei cambiamenti drastici e decisamente positivi alla loro vita. 

I protagonisti del racconto saranno cinque ragazzi che affronteranno la quotidianità ognuno a modo proprio, ognuno con i propri tempi. Seguiranno momenti di riflessione, di turbamento e di strazi, ma non mancherà la condivisione di momenti belli e spensierati. Il titolo del romanzo nasce proprio dalla morale che fuoriesce dall'esperienza di ognuno di loro. Riusciranno mai a trovare un equilibrio, una stabilità definitiva tra ciò che e bene e ciò che è male? 

Oppure una delle due parti deve prevalere necessariamente sull'altra? "Il teorema dell'equilibrio" è un romanzo di formazione che emoziona e sorprende, ci fa capire che anche da ciò che è male può nascere la positività.

È come se tutto venisse generato dalla perdita di una vita che è il principio generatore della nascita di nuove vite che fino a quel momento erano state in stand-by, aspettando il momento giusto per fiorire. In fondo, il teorema dell'equilibrio è una sorta di metafora che ci fa capire come si debba sacrificare qualcosa per averne in cambio una migliore. 

Il suicidio della ragazza è stato un male ma, allo stesso tempo, ha innescato un "effetto domino" positivo nei confronti di altre persone. Dal mio commento capirete che ho metabolizzato il romanzo e non posso fare altro che consigliarvelo. Voto? 5 stelle su 5.


Trama:

Un suicidio apre il racconto. Poi, droga, pornografia, un furto e uno stupro di gruppo, rapporti sessuali più o meno disimpegnati e relazioni proibite. Cinque ragazzi diversi, ognuno con la propria personalità e il proprio carattere, accomunati soltanto dal fatto di frequentare l'ultimo anno di liceo nella medesima classe. A scombussolare la quotidianità dell'ambiente in cui essi vivono, è una disgrazia che non trova spiegazione: perché Linda, loro compagna di scuola, si è uccisa? I protagonisti affronteranno vicissitudini, drammi, nuove esperienze, turbamenti e cambiamenti. Graduali o repentini. 

E alla fine rimarrà da sciogliere un interrogativo fondamentale: il destino è lo stesso per tutti? Esiste davvero una bilancia fatalistica che compensa gioie e dolori nel corso della vita delle persone, rendendo l'esistenza di ciascuno uguale a quella dell'altro? E in che modo si misura questo ipotetico equilibrio? La narrazione si sottrae a simmetria e reciprocità, quasi a voler negare il teorema paradossale che introduce il racconto. L'ago sembra voler pendere dall'una o dall'altra parte, eppure alla fine la logica riesce a chiudere l'irregolare cerchio degli avvenimenti.